Verso il 44° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto

Fermarci tutti a causa della pandemia ci ha spinto a riflettere, come forse non capitava da tempo, su chi siamo, su come e di che cosa viviamo. Negli ultimi due anni questo ci ha permesso di immaginare un gesto che, pur nella diversità, mantenesse l’origine che ci ha sempre spinto a metterci in cammino verso Loreto. Il nostro essere mendicanti ci ha condotto a questa evidenza: “Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo” (don Giussani).

Fin dalla Sua prima telefonata nel 2013, Papa Francesco ci ha invitato a riconoscere in Dio il “Signore delle sorprese”. In modo imprevedibile, il gesto vissuto a Loreto è stato seguito da quasi un milione di persone che si sono unite da casa. Abbiamo potuto toccare con mano che quello che avvertivamo come un impedimento si è rivelato il fascino di una scoperta: a Dio tutto è possibile.

Quest’anno la realtà della guerra ci rende ancor più dolorosamente mendicanti, consapevoli della nostra impotenza e desiderosi di seguire il Papa nell’invocazione a Maria del dono della pace, con il gesto della Consacrazione vissuto il 25 marzo scorso.

L’emergenza sanitaria è in miglioramento, ma non è del tutto superata. Nel momento in cui è necessario prendere una decisione per l’edizione 2022, proprio per l’esperienza che abbiamo fatto gli ultimi due anni non vogliamo cambiare metodo. Desideriamo stare alla realtà così come ci viene incontro, senza paura di perdere qualcosa. Riteniamo quindi ragionevole riprendere il cammino, limitando però il numero di pellegrini. Nel dialogo con le autorità competenti, si è stabilito che il numero possibile è di circa mille persone. Sia il gesto di inizio, sia l’arrivo a Loreto saranno trasmessi in diretta.

L’inizio del pellegrinaggio si svolgerà allo Sferisterio di Macerata sabato 11 giugno alle 20,30 e avremo il dono della presenza del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna.

Siamo certi che, aderendo con cordialità al sacrificio che la realtà ci chiede (camminare o non poter camminare), potremo scoprire con ancora maggiore intensità che il Mistero raggiunge ciascuno di noi in una modalità sorprendente, abbracciandoci così come siamo, per affrontare con speranza anche i momenti più bui.